Da qualche mese chi viaggia verso il Regno Unito sente nominare una sigla nuova: ETA. E, come spesso succede quando cambiano le regole d’ingresso, si crea subito un po’ di confusione: “Mi serve? Quando? Come si richiede?”.
Cerchiamo di mettere ordine, con un linguaggio semplice e pratico, proprio come se ci sedessimo insieme a un caffè prima della partenza.
Cos’è l’ETA, in parole semplici
L’ETA (Electronic Travel Authorization) è un’autorizzazione digitale che il governo britannico chiede a chi entra nel Regno Unito senza bisogno di un visto tradizionale.
Serve per permettere ai controlli di sicurezza di avvenire prima che il viaggiatore arrivi fisicamente alla frontiera.
È collegata al tuo passaporto e permette soggiorni fino a 6 mesi per motivi turistici, visite a familiari o amici, brevi viaggi di lavoro o corsi di studio non lunghi.
Il passaporto resta comunque indispensabile: l’ETA non lo sostituisce.
Chi dovrà richiederla
L’obbligo riguarda tutti i cittadini dei Paesi che possono entrare nel Regno Unito senza visto. Quindi sì, rientrano anche i cittadini dell’Unione Europea.
Chi NON deve richiederla
Non tutti sono coinvolti.
Non ti serve l’ETA se:
- hai già un visto valido per il Regno Unito
- possiedi un permesso di soggiorno britannico
- hai cittadinanza UK, irlandese o dei territori britannici d’oltremare
- vivi in Irlanda e arrivi da Irlanda, Jersey, Guernsey o Isola di Man.
Come si richiede (è davvero molto semplice)
La domanda si fa solo online.
Serve poco:
- un modulo da compilare con i tuoi dati e informazioni sul viaggio;
- il pagamento della tassa, che è di £16 (anche per bambini);
- l’approvazione, che di solito arriva in pochi giorni.
Una volta rilasciata, l’ETA resta valida due anni, o fino alla scadenza del passaporto. Durante questo periodo puoi entrare e uscire dal Regno Unito più volte, sempre nel limite dei 6 mesi per ogni soggiorno.
Cosa puoi fare (e cosa no) con un’ETA
L’ETA è pensata per viaggi brevi.
Ti permette di:
- visitare il Paese per turismo;
- vedere amici o parenti;
- partecipare a incontri di lavoro;
- seguire corsi brevi fino a 6 mesi.
Non consente invece:
- di lavorare (se non in casi molto specifici);
- di restare oltre il limite previsto;
- di sposarti o registrare un’unione civile;
- di accedere a fondi o aiuti pubblici.
Cosa succede se non la richiedi
Semplice: non parti.
Le compagnie aeree, i treni internazionali e i traghetti sono obbligati a controllarla. Senza ETA valida potresti essere rifiutato all’imbarco o bloccato alla frontiera.
Conclusione
Costa poco, richiede minuti e ti evita spiacevoli sorprese all’aeroporto.
È un passaggio nuovo, è vero, ma una volta fatto non ci pensi più per due anni.
Per informazioni sempre aggiornate, il punto di riferimento resta il sito ufficiale: GOV.UK – ETA.
